AZZURRE D’ARGENTO

A volte l’Argento vale quanto l’Oro. Non per il palmares, che nell’edizione 2018 vedrà il nome della Serbia accanto alla dicitura di Nazionale Campione del Mondo, status per altro più che meritato: ma nel cuore degli italiani le Azzurre di Mazzanti hanno ormai un posto d’onore, accanto alle altre grandi imprese sportive. Una squadra giovane, bella, simpatica, mai arrogante e mai isterica, nonostante la politica, da entrambi gli schieramenti, ha provato ad impossessarsi o a dimenticare questa bellissima storia. Una squadra che è troppo facile definire multietnica, ma che è semplicemente lo specchio dell’Italia e del nostro movimento vivo, colorato, inclusivo per natura non per forzatura: “Ma secondo voi quando io e Cristina Chirichella (la mia compagna di stanza) siamo sedute sul letto, magari prima di addormentarci, in uno dei tanti ritiri della Nazionale, ci guardiamo la pelle e diciamo: ‘Ah tu sei bianca, no tu sei nera, questa è una Nazionale multietnica’? – ha spiegato Myriam Sylla a Gian Luca Pasini della Gazzetta dello Sport, pochi  minuti dopo la vittoria in Semifinale con la Cina -. Dai, non scherzate per piacere. No, non funziona così. Siamo solo compagne di squadra con un sogno, che penso immaginiate”. Che purtroppo per tutti non è diventato realtà, ma che ci ha fatto sognare fino all’ultimo, con oltre 6 milioni di spettatori incollati davanti al teleschermo alle 13 di un sabato di ottobre: una lotta colpo su colpo, in cui a fianco alla solita Egonu l’Italia ha visto Bosetti, Chirichella, Sylla a condividere le responsabilità in attacco. Dopo essere stata in vantaggio per 2-1, sentendo il profumo della vittoria, l’Italia ha subito il ritorno delle serbe, cedendo il 4° e inseguendo nel tie-break: dopo aver fallito due volte la palla del 13-13, le azzurre sono capitolate pagando a caro prezzo l’inesperienza (l’età media di 23 anni) e la qualità delle avversarie. Ecco perchè questo argento vale oro: per il presente, per il futuro della nostra pallavolo.

Tanta soddisfazione anche per ciò che concerne i premi individuali con le Azzurre ancora grandi protagoniste con la conquista di 4 premi:
Miglior libero: Monica De Gennaro
Miglior schiacciatrice: Myriam Sylla
2a Miglior schiacciatrice: Zhu Ting (Chn)
Miglior Centrale: Yan Ni (Chn)
2a Miglior Centrale: Milena Rasic (Ser)
Miglior opposto: Paola Egonu
Miglior palleggiatrice: Ofelia Malinov
MVP: Tijana Boškovic (Ser)

La Cina si è aggiudicata il terzo posto, battendo nella finalina l’Olanda 3-0 (25-22, 25-19, 25-14).

TV – La finale è stata vista da 6.313.000 spettatori con il 36,08 % di share e un picco sul finale di 8 milioni e il 43,1% di share; un risultato straordinario che conferma l’amore dell’Italia per Chirichella e le sue compagne, accolte a Roma e Milano dal bagno di folla dei tifosi entusiasti per questo percorso da sogno.

PIETRO BRUNO CATTANEO (Presidente Fipav): “Posso essere solo essere orgoglioso di queste ragazze, ci hanno regalato delle settimane fantastiche, facendo vedere una grandissima pallavolo. Voglio ringraziare il Ct Mazzanti, il suo staff e tutte le giocatrici perchè hanno conquistato una splendida medaglia d’Argento. Voglio dire inoltre grazie ai giornali, alle tv e a tutti i media che con grande interesse hanno seguito la nazionale in tutto il suo cammino iridato. Finita la partita, ho ricevuto la chiamata del Presidente del Coni Giovanni Malagò che oltre a fare i complimenti alla squadra, mi ha comunicato l’intenzione da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di ricevere la squadra”.

DAVIDE MAZZANTI: “Siamo arrivati qui sognando di giocare questa partita. Il percorso è stato fantastico, al di là del colore della medaglia dobbiamo tenerci stretti il modo in cui siamo arrivati fin qui. Sarà importante per il futuro e per il nostro percorso di crescita. Ora, a questo punto, sarà anche importante gestire con responsabilità questo momento in cui i riflettori si sono accesi su di noi. Voglio ringraziare tutte le persone e le ragazze che hanno partecipato al nostro percorso iniziato due anni fa e che si è concluso con questa straordinaria medaglia d’Argento. Le ragazze si sono rese protagoniste di un salto di qualità eccezionale, arrivato proprio nel momento più importante dopo aver avuto anche momenti in cui abbiamo vacillato perché le cose non venivano come speravamo”.

 

Le Azzurre sul Podio
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