GLI AZZURRINI DI MONICA CRESTA SONO D’ARGENTO!

I punti di vista, come sempre nel mondo dello sport, sono molteplici. Difficile però descrivere l’Argento della Nazionale Under 21 maschile al Mondiale di categoria con una parola diversa da “impresa”. Il ko in finale con l’Iran non ha intaccato l’enorme lavoro svolto dalla “nostra” Monica Cresta e dal suo staff, dai ragazzi e dalle società.
“Nostra” perchè è piemontese, perchè in Monica hanno sempre creduto in Piemonte, affidandole squadre competitive e la Selezione Regionale che ha portato due volte all’Oro nazionale, “nostra” perchè nel percorso di formazione degli allenatori di quest’anno il corso da lei tenuto sarà il via alla stagione del CQR.
Un Argento inaspettato, come confermato dall’allenatrice che ha sfatato un tabù serpeggiante e pieno di “machismo”: una donna alla guida di una squadra maschile, una “spartana” che fa crescere squadre di lottatori  in campo e di bravi ragazzi fuori.
“Alla vigilia di questo Mondiale avremmo pagato per giocarci la Fiinale, poi ci siamo ritrovati qui dopo sette vittorie consecutive e a quel punto è logico che ci abbiamo creduto”. La semplicità di pensiero e la linearità sono le sue caratteristiche migliori, oltre naturalmente a una testa nata per la pallavolo e a un carattere da far invidia a molte e a molti. “Domani ci sveglieremo con un argento mondiale  aveva dichiarato pochi istanti dopo il ko con l’Iran -, ci sarà il rammarico per qualche errore di troppo, ma anche la certezza e la consapevolezza di aver fatto un cammino stupendo, con un gruppo che è stato capace di emozionare tutta l’Italia, come dei veri campioni”.
Campioni che hanno di fronte a loro il futuro del volley italiano, che saranno il serbatoio della nazionale di domani: la forza dirompente di quello che molti considerano non consueto, ma che conferma ancora una volta la grandezza del nostro sport. Provate a tornare indietro con la memoria, provate a ricordare una donna alla guida di una Nazionale giovanile Under 21 di qualunque sport. Evitate sforzi inutili: non ne troverete. Unica e, proprio per questo, prima: la linea tracciata da Monica Cresta e dagli Azzurri, che l’hanno seguita con costanza e abnegazione, è un esempio da seguire. Se il mondo dello sport  italiano non vorrà farlo, la speranza è che la pallavolo italiana continui su questa strada: i migliori vanno avanti, i migliori devono avere spazio. In un’Italia a caccia di meritocrazia e di merito, la pallavolo è ancora una volta apripista: un concetto che in Piemonte  abbiamo ben chiaro, a costo di essere criticati ma sempre convinti delle scelte fatte.

ITALIA – IRAN 2-3 (25-17, 17-25, 23-25, 25-22, 12-15)   
ITALIA: Sperotto 1, Lavia 19, Cortesia 8, Gamba 18, Recine 14, Mosca 10. Libero: Federici. Motzo 2, Zonta. N.e: Gardini, Gargiulo, Cantagalli. All. Cresta
IRAN: Esfandiar 22, Yali 23, Sharifi 18, Falahat 5, Feyzemamdoust 6, Toukhteh 5. Libero: Hazratpourtalatappeh. Saadat, Saberi, Daneshdoust, Kamalabadi, Ghaziani. All. Behrouz        

Arbitri: Sowayed (Bah) e Pumduang (Tha).

Spettatori: 2000. Durata Set: 23’, 27’, 34’, 31’, 19’. 

Italia: 3 a, 12 m, 25 et.

Iran: 10 a, 9 m, 30 et.

MEDAGLIERE ITALIANO MONDIALE U21- Argento: 1985 Milano (Skiba), 1991 Il Cairo (Skiba), 1993 Rosario (Polidori), 2019 Bahrain (Cresta). Bronzo: 1995 Johor Bahru (Polidori), 2013 Ankara (Bonitta).

 

Monica Cresta e i ragazzi vicecampioni del mondo
Monica Cresta e i ragazzi vicecampioni del mondo
5 oggetti « 1 di 5 »