LA PALLAVOLO TORINESE PIANGE LA SCOMPARSA DI EZIO PREVOT E TULLIA STRAZZERI

Non inizia proprio benissimo questo 2019, che ci porta a stringerci intorno alle famiglie di due persone che molto hanno dato al mondo della pallavolo, in maniera così diversa e in posti lontani tra di loro.
Susa ha dato il suo commosso addio a Ezio Prevot, uno dei pionieri del nostro sport in valle, fin dagli anni ’70.
Enzo Prevot, conosciuto da tutti come Ezio, è stato una “storica” presenza della pallavolo a Susa, a lungo Presidente del Susasport, a partire dalla fine degli anni ‘70 sino a due stagioni fa, quando già le sue condizioni di salute gli avevano consigliato di rallentare l’attività.
Era entrato a far parte del Gruppo sportivo S.Giusto, nato nel 1969 a Susa, Società che cambiò nome a metà anni ’70 in Susasport, dedicandosi anche al basket, con le epiche sfide cittadine nei derby con la Libertas. Sotto la presidenza di Prevot il team segusino lasciò il basket e si dedicò principalmente alla pallavolo femminile, continuando però a fornire l’opportunità di praticare anche il nuoto, la ginnastica, la danza e lo sci.
Oggi il Susasport, dopo aver abbandonato l’attività agonistica di pallacanestro, continua a crescere nuovi talenti con il minibasket. E’ invece ancora fiorente l’attività pallavolistica femminile, con la squadra di Prima divisione, supportata da un buon vivaio composto dalle squadre di Under 16, Under 14 e Volley S3.

A soli 38 anni, compiuti lo scorso ottobre, sconfitta da una tremenda malattia, ci ha lasciati la torinese Tullia Strazzeri. Classe 1980, ex schiacciatrice, si è affacciata ventenne alla pallavolo regionale con il Carol’s Volley, poi ha militato nel Cuatto Giaveno e nel Calton Volley, approdando al Canavese, squadra eporediese con la quale conquistò anche la promozione in Serie B2 nel 2012-13), oltre ad essersi messa in luce come giocatrice di beach volley. Nel 2013 aveva fatto parte dello staff tecnico del Labor Volley.
E’ il Canavese Volley a ricordare, con commozione, la sua ex giocatrice, rimasta legata indissolubilmente ai colori biancoblu, con questo post:
“Non ci resta che giocare col lutto.
Non ci resta che chiedere il minuto di silenzio.
Quando le più piccoline ci chiederanno il motivo risponderemo che se n’é andata una Guerriera.
Che l’ha giocata fino all’ultimo set.
Che l’ha portata ad un tiratissimo tie-break.
Ciao TUTU”.

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