PVO n. 370 – settembre 2020

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50 anni fa, Torino e la pallavolo, nonostante stagioni di reciproca e stabile conoscenza, si “innamoravano” definitivamente in maniera totale. “Galeotta” fu la seconda edizione cittadina dell’Universiade: c’era stata già una prima edizione nel 1959, ma Torino 1970 fu la prima tra le riunificate FISU e ISU, voluta nel capoluogo sabaudo da Primo Nebiolo, allora Presidente del CUSI Nazionale e poi Presidente a lungo proprio dell’ente mondiale organizzatore Universitario, la FISU. Torino visse una decina di giorni di sport a livello mondiale, dal 26 agosto al 6 settembre, e le vittorie della Nazionale di pallavolo contro la Cecoslovacchia, e per la prima volta contro i “maestri” dell’URSS, accesero l’interesse e il tifo torinese, tanto che, dopo i successi contro Canada e Corea del Sud, per la partita finale contro il Giappone, il Palazzo del Lavoro in via Ventimiglia si riempì in maniera totale. La conquista della medaglia d’Oro da parte di quel gruppo diretto in panchina da Odone Federzoni rappresenta il primo grande successo interNazionale dell’Italia pallavolistica. Non c’erano ancora torinesi in quella squadra, ma il coordinatore del Comitato organizzatore cittadino, Franco Leone, pose le basi per costruire in pochi anni il “leggendario” gruppo del Cus Torino, che sotto la guida tecnica di Silvano Prandi a distanza di soli 10 anni portò a casa persino la prestigiosa Coppa dei Campioni, prima squadra italiana a compiere l’impresa.

Da allora il cammino della pallavolo italiana è stato un crescendo, prima in campo maschile poi in quello femminile, sia indoor che nel beach volley e nelle discipline per disabili.

Ultimo successo di questi giorni, il titolo Europeo Under 18 maschile, conquistato da un gruppo nel cui staff c’è l’allenatrice Monica Cresta e in campo il centrale ciriacese Nicolò Volpe, due piemontesi ancora una volta sul gradino più alto di un podio interNazionale.

Presegue, lenta ma inesorabile, la marcia verso la normalità sportiva, seguendo i continui aggiornamenti dei protocolli d’intesa tra Fipav e Leghe di Serie A maschile e femminile, nel pieno rispetto delle normative statali e regionali, connesse al rischio di diffusione da Covid-19.

Dopo la SuperCoppa della Serie A1 femminile è la volta della omologa manifestazione maschile (e degli ottavi di Coppa Italia), mentre nel prossimo fine settimana scenderanno in campo, ancora senza pubblico sulle gradinate (ma speriamo davvero per poco ancora) le ragazze della A1 e della A2, con le 6 formazioni piemontesi al via.

Siamo in attesa di capire il nuovo impatto con la riapertura scolastica in presenza e come poter utilizzare al meglio le palestre degli impianti scolastici e far ripartire anche l’attività sportiva di base. Un “work in progress” costante, che ci deve far ritornare il più vicino possibile ad una normalità che tutti auspichiamo, anche se solo la definitiva sconfitta del virus o l’arrivo del tanto atteso vaccino potranno dire la parola definitiva sulla questione.

PVO, il volley vive qui. Anche in tempi del Covid-19.

 

BILI. BRUNO

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